— Gardenia
Corso Torino, 9
Caluso (TO)
Gardenia
Turno di chiusura: martedì, mercoledì
Ferie: variabili
In una casa del XIX secolo trova spazio questa raffinata insegna che, nel corso degli anni, è stata capace di crescere con continuità, definendo viepiù uno stile e una linea di cucina propri e riconoscibili. Il merito va alla cuoca, Mariangela Susigan, che propone piatti ispirati al territorio ma rivisti con fantasia e un pizzico di creatività.

In una casa del XIX secolo, restaurata con gran gusto e attenzione ai dettagli, trova spazio questa raffinata insegna che, nel corso degli anni, è stata capace di crescere con continuità, definendo viepiù uno stile e una linea di cucina propri e riconoscibili. Il merito va alla cuoca, Mariangela Susigan, che propone piatti ispirati al territorio ma rivisti con fantasia e un pizzico di creatività.

Cuore pulsante della carta sono gli ortaggi e le erbe spontanee: i primi sono coltivati nell’orto giusto dietro il ristorante, mentre le seconde arrivano dalle circostanti colline. La stagionalità, quindi, impera, e non potrebbe essere altrimenti, fra piatti come brassicacee (vasta famiglia di piante erbacee, fra i quali si trovano anche i noti fiori denominati crucifere) con cracker d’erbe di montagna e ricotta al fieno (una composizione che è quasi un manifesto filosofico) o l’anguilla al rabarbaro con cavolo nero e brodo aromatico. Più consueti, ma ugualmente ottimi, anche i ravioli di Salampatata (un insaccato preparato con carne di maiale e patate, tipico di queste terre) con cavolo di Montalto, spezie e polvere di pera Martin sec, così come il tradizionalissimo fritto misto alla piemontese.

Buona e a prezzi corretti è la selezione dei vini, che annovera sì tanto Piemonte ma pure tante pregiate etichette di altre regioni italiane e straniere. Cortese il servizio, che mostra di muoversi bene anche a locale pieno. Bello e assai curato il giardino, ove si può mangiare nella bella stagione. Menu a 85 e 120 euro. Intorno ai 95 scegliendo à la carte.